Agli abitanti assassinati di Sopot
Il Monumento al Martirio degli abitanti polacchi di Sopot nacque su iniziativa di diverse decine di membri della Sezione Storico-Documentaria della Società degli Amici di Sopot, residenti a Sopot prima della Seconda Guerra Mondiale. Molti di loro appartenevano a organizzazioni che lottavano per preservare l'identità nazionale e furono particolarmente perseguitati prima e dopo lo scoppio della guerra. La maggior parte perse i propri cari nei luoghi di supplizio organizzati dai nazisti. Per onorare queste persone particolarmente devote alla causa polacca, assassinate e cadute durante la Seconda Guerra Mondiale, fu eretto il monumento descritto. Fu progettato da Adam Smolana, noto scultore di Sopot e professore all'Accademia di Belle Arti di Danzica. A causa della malattia dell'autore, gli architetti Andrzej Rejchel e Włodzimierz Stopa contribuirono alla sua realizzazione.
Su un piedistallo rettangolare in cemento fu posta un'aquila Piast in bronzo con le ali spiegate, come se abbracciasse in possesso eterno il mare e la costa polacchi, e con gli artigli che afferrano simbolicamente due spade di Grunwald. Sulla facciata a forma di scudo con le spade sopra menzionate, campeggia un'iscrizione composta da Franciszek Mamuszka, autore di molte importanti pubblicazioni su Sopot: Agli eroici polacchi, abitanti di Sopot, che per la fedeltà agli ideali nazionali e l'attività nelle organizzazioni polacche e l'amore per la patria morirono nei luoghi di supplizio nazisti, nelle prigioni e nei campi di concentramento negli anni 1939-1945. Sui due scudi laterali sono riportati 74 nomi di abitanti polacchi di Sopot assassinati dai nazisti, insieme alle date e ai luoghi della loro morte. Sul retro, su una targa anch'essa a forma di scudo, sono incise le parole: Morirono per la Polonia, affinché i posteri potessero vivere. Gloria eterna alla loro memoria. Di seguito sono elencati i nomi dei fondatori del monumento e il nome del suo autore. L'11 novembre 1995 fu imposta all'aquila una corona progettata dalla scultrice Izabella Smolana, moglie dell'autore del monumento ormai defunto, preservando così i diritti d'autore. Il monumento fu inaugurato il 22 marzo 1985. Nell'anniversario dell'indipendenza, l'11 novembre di ogni anno, presso il monumento si tengono cerimonie di stato.
